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Documenti allegati al Rapporto

14 maggio 2006

Documenti allegati al rapporto

 

 

 

COMMISSARIATO DI P.S. DI ALCAMO

 

N. 1000/2                                                                                             ALCAMO 18.11.1976

 

OGGETTO: Dr CORLEO Luigi da Salemi – patito sequestro di persona.

 

                      INDAGINI A CARICO DI:

                      CONCUTELLI Pier Luigi di Oscar e di Petrucci Emilia, nato a Roma il 3.6.1944, residente a Palermo, largo Parini n. 18, colpito da mandato di cattura.     

                      Latitante – Ricercato.

 

Raccomandata

            ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI                       MARSALA

E per conoscenza

            ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI                       TRAPANI

            ALLA QUESTURA DI                                                             TRAPANI

 

Si espongono, per dovere d’ufficio, sospetti che il soprageneralizzato CONCUTELLI Pier Luigi, colpito da ordine di cattura n. 336/75 emesso l’11-9-1975 dal Tribunale di Palermo e da mandato di cattura emesso il 29.3.1976 dal Tribunale di Taranto, per concorso in sequestro di persona, possa essere l’autore delle telefonate fatte ai congiunti del sequestrato CORLEO Luigi, in occasione delle trattative per la consegna del prezzo del riscatto, per i seguenti motivi:

         la spregiudicatezza messa in atto per la cattura del sequestrato, tipo militare, con diverse squadre di uomini su cinque auto, armati di mitra

         la spregiudicatezza nel minacciare, in forma indiretta, gli Organi di Polizia che sarebbero subito dopo sopraggiunti, lasciando due caricatori da 40 colpi carichi per mitra sul sedile posteriore di una autovettura, usata per il sequestro, ed abbandonata a Ponte Biddusa, sulla statale Marsala-Salemi;

         il tono militaresco, deciso, del capo dell’organizzazione criminosa usato nelle ripetute richieste dei venti miliardi per il riscatto del CORLEO, che fa apparire l’interlocutore, nelle registrazioni telefoniche, perentorio, cinico ed oltremodo spregiudicato;

         l’uso corretto, da parte di detto interlocutore, della lingua italiana al punto da usare, con priorità, la proposizione interrogativa indiretta al congiuntivo, tanto da far pensare che si trattasse, quantomeno, di una persona diplomata (il CONCUTELLI ha conseguito il diploma ed era studente universitario in agraria);

         l’accento non definibile di alcuna regione, ma sicuramente non siciliano di detto interlocutore (il CONCUTELLI è figlio di lombardo ed è stato ambientato a Roma);

         la conoscenza della zona Salemi-Castelvetrano da parte del CONCUTELLI Pier Luigi che, come noto, ha fatto parte di un campo paramilitare in quel di Menfi;

         la coincidenza non del tutto fortuita, che fonte confidenziale nei giorni decorsi, ha suggerito a personale del Nucleo Antiterroristico della Questura di Catania, di ricercare il latitante CONCUTELLI Pier Luigi nelle proprietà degli AGUECI, da Salemi, nelle contrade “Mendola-Aquila-Rampigallotto”, nel circondario di Salemi, nelle medesime contrade di proprietà degli stessi Agueci che, subito dopo il sequestro del CORLEO, sono stati indicati da un anonimo come località ove si sarebbe potuto trovare il sequestrato.

Da notare che nella contrada “Aquila”, nelle adiacenze del lago Trinità, furono rinvenute abbandonate due autovetture usate per il sequestro del CORLEO;

         la esosità del prezzo del riscatto in lire venti miliardi, irriducibile, mai sinora richiesti in delitti del genere che fa pensare ad una particolare destinazione di detta somma;

         la scoperta di un campo paramilitare in contrada “S. Anna” di Erice nel settembre 1974, con rinvenimento di bersagli circolari disegnati sui muri di un casolare rustico, di numerosi bossoli di arma corta, di valvole di radio rotte, di una catena per fissare al tronco di un albero una lunga antenna radio che faceva preludere e sospettare movimenti ed organizzazione di persone armate, spregiudicate, con intendimenti sovversivi della attuale forma di governo;

         il clima di terrore creato ad Alcamo sino a qualche mese prima del sequestro del CORLEO avvenuto il 17-7-1975 che investe sia la sfera politica, con gli omicidi del socialista PISCITELLO Antonino, consumato il 26-4-1975, del democristiano GUARRASI Francesco Paolo, assessore ai lavori pubblici, consumato il 28-5-1975, con una mancata strage in pieno centro abitato a seguito del rinvenimento, nella via COPERNICO di Alcamo, di 14 candelotti di dinamite non esplosi, la stessa notte dell’omicidio del Piscitello, per causa fortuita, sia la sfera degli Organi dello Stato con l’attentato alla vita di due Carabinieri viaggianti, di notte, verso le ore 2, su una autoradio in contrada “Canalotto” di Alcamo Marina il 22-6-1975, delitti questi rimasti tutti sinora senza gli autori identificati mentre di certo vi è soltanto che, a seguito di perizia balistica, il Piscitello ed il GUARRASI risultano uccisi con una stessa arma cal. 38.

         Come corollario al crescendo di tali gravi delitti che hanno sparso il terrore in queste zone e nei centri limitrofi si è verificato, poi, come anzidetto, il sequestro del CORLEO Luigi – notoriamente D.C. – ad opera di diverse squadre di uomini armati di mitra che agirono con un “colpo di mano” del tipo militare, non ricorrente in queste contrade;

         Allo scopo di derimere o meno i sospetti che scaturiscono dalle suesposte considerazioni che potrebbero essere validi e degni di essere presi in esame, soprattutto poiché il CONCUTELLI Pier Luigi è colpito da mandato di cattura per concorso in un sequestro di persona, consumato, nel corrente anno, in Puglia, pregasi codesta Autorità Giudiziaria voler disporre perizie fonetiche comparative tra le richieste telefoniche, incise sui nastri nel corso delle indagini dagli inquirenti, fatte da ignoto interlocutore per la consegna della somma per il riscatto del CORLEO e la voce del CONCUTELLI quando sarà catturato.

In via preliminare si suggerisce anche, per un giudizio orientativo, di fare ascoltare le voci dell’ignoto interlocutore registrate in occasione del sequestro CORLEO ad Ufficiali od Agenti di P.G. che, in un modo o in un altro, nel territorio della Repubblica, hanno avuto, nel passato, la possibilità di avvicinare il CONCUTELLI, conversare con lui e di ricordarne la voce.

 

IL V. QUESTORE A.

F.to Peri Dr. Giuseppe

 

                   Pcc

IL FUNZIONARIO DI P.S.

 

TRAPANI 31.8.1977.

 

 

 

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COMMISSARIO DI P.S. DI ALCAMO

 

N. 1000/2                                                                                       ALCAMO 2-12-1976.

 

OGGETTO: Dr CORLEO Luigi da Salemi – Patito sequestro di persona

 

                      INDAGINI a carico di:

1.      CONCUTELLI Pier Luigi di Oscar e di Petrucci Emilia, nato a Roma il 3.6.1944, residente a Palermo, largo Parini n. 18, colpito da mandato di cattura.

Latitante – Ricercato

 

Facendo seguito al rapporto p.n. del 18.11.1976, relativo all’oggetto, si comunica che il soprageneralizzato CONCUTELLI Pier Luigi è anche colpito da altro ordine di cattura emesso il 26-10-1976 dalla Procura della Repubblica di Firenze per omicidio in persona del Sostituto Procuratore in Roma Dr. OCCORSIO Vittorio.

Il mandato di cattura emesso il 29-3-1976, dal Tribunale di Taranto per concorso in sequestro di persona si riferisce al sequestro del banchiere MARIANO da Lecce, per il cui rilascio fu versata una considerevole somma di denaro, £. 300.000.000.

Dal “GIORNALE DI SICILIA” in data 1-12-1976 si apprende che un pregiudicato di Acqui Terme (Alessandria) Valerio ROMAGNINO, di anni 35, è stato arrestato per falsa testimonianza nel quadro delle indagini esperite in relazione alla notizia che in provincia di Alessandria si trovassero somme provenienti da denaro riciclato pagato per la liberazione del suddetto MARIANO e, come riportato dal suddetto giornale, si ritiene che sia servito per “finanziamenti neri”.

Il sostituto OCCORSIO Vittorio quando fu ucciso stava battendo tale pista e – secondo la notizia di cronaca – egli aveva accertato che i 300.000.000 di lire del riscatto erano finiti in una banca londinese.

E’ di stamane la notizia divulgata per radio che, stamane, due funzionari di Polizia si sono recati a Londra per accertare se denaro proveniente dal riscatto di sequestrati sia stato versato in banche a titolo di cauzione per la liberazione del noto SACCUCCI.

 

IL V. QUESTORE A.

F.to Peri Dr. Giuseppe

 

                  Pcc

IL FUNZIONARIO DI P.S.

 

Trapani 318-1977.

 

 

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SQUADRA DI P.G. DELLA P.S.

PRESSO PROCURA DELLA REPUBBLICA – MARSALA

 

N. 1000/2                                                                                                         TRAPANI 2-9-1977

 

OGGETTO: A) – DR. Corleo Luigi da Salemi. Patito sequestro di persona.

                             Indagini a carico di:

                             CONCUTELLI Pier Luigi di Oscar e di Petrucci Emilia, nato a Roma il 3.6.1944, residente a Palermo, largo Parini n. 18.

                             COLPITO DA MANDATO DI CATTURA.

 

                     B) – RAPPORTO GIUDIZIARIO DI DENUNZIA  a carico di:

                              1°) CONCUTELLI Pier Luigi, soprageneralizzato + altri 31 individui responsabili dei sequestri di persona in pregiudizio di:

                              MARIANO Luigi, Perfetti Egidio, Campisi Nicola e Corleo Luigi ed altri gravi delitti.

 

 

Raccomandata

 

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

Di MARSALA

E p.c.   ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

Di TRAPANI

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

Di PALERMO

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

Di AGRIGENTO

ALLA PROCURA DELLE REPUBBLICA

Di TARANTO

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

Di MILANO

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

Di TORINO

ALLA PROCURA GENERALE PRESSO

LA CORTE D’APPELLO

Di PALERMO

 

 

Fa seguito al rapporto p.n. del 22.8.1977, relativo all’oggetto, diretto a codesta Procura della Repubblica ed alle altre anzielencate per conoscenza.

In relazione all’identificazione dell’individuo con le braccia molto pelose, ricorrente sia nel sequestro del CORLEO che in quello del MARIANO, si fa presente che, dal rapporto del Nucleo Investigativo del Gruppo CC di Palermo n. 686/77-75 del 10-3-76 risulta che lo SCAGLIONE Girolamo, da Alcamo, in data 8-4-75 è stato arrestato a Catania per oltraggio a p.u. mentre si trovava, all’uscita da un ristorante, su una autovettura, guidata dall’autista CRISTAUDO Pietro di Salvatore e di Nicolosi Anna, nato a Catania il 9.1.1951, ivi residente in via Puglia 22, elettrauto, in compagnia del noto GRAZIANI Giorgio e di LAZZARA Salvatore fu Giovanni e di La Rosa Giuseppa, nato a Catania il 25-5-1934, ivi abitante in via Plebiscito 354, saldatore elettrico, diffidato che ha precedenti per contrabbando, oltraggio, ricettazione, detenzione di strumenti per scasso.

Lo Scaglione è stato dimesso da quel Carcere dopo circa un mese cioè nel successivo mese di maggio e, dopo un altro mese, cioè a giugno, ha ricevuto ad Alcamo, nella sua abitazione, la visita dei suddetti LAZZARA e CRISTAUDO, circostanza questa confermata dalla moglie dello Scaglione e dello stesso Cristaudo il quale precisava che, nella suddetta circostanza, il Lazzara si era appartato in una stanza con lo Scaglione per parlare di cose che non volevano fargli sentire.

Il LAZZARA, interrogato, ammetteva di essersi trovato presente a Catania all’atto dell’arresto dello Scaglione per oltraggio, ma negava di essere stato al Alcamo, città da lui del tutto sconosciuta e tantomeno nell’abitazione dello stesso.

Poiché anche il GRAZIANI Giorgio, trovato in possesso di una banconota del riscatto del Campisi, era pure amico dello SCAGLIONE, nella cui abitazione ad Alcamo, come già anzidetto, era stato ospite con la moglie e i figli dopo la scarcerazione del predetto nel maggio del ’75, si sospetta che il LAZZARA Salvatore, che è molto peloso, bruno, con basette basse, dal momento che nega il suo viaggio ad Alcamo ed è solito spostarsi in aereo, possa identificarsi nella persona notata a Salemi, davanti l’Esattoria del CORLEO, alcuni giorni prima del sequestro dalle sorelle RENDA Giuseppina ed Antonina che ne hanno descritte le caratteristiche somatiche e, per la connessione dei sequestri CAMPISI, CORLEO, MARIANO, possa identificarsi anche nell’individuo con le braccia molto pelose descritto dal MARIANO come uno dei suoi carcerieri per averlo toccato.

Si rappresenta, pertanto, a codesta Procura della Repubblica di Marsala ed a quella di Taranto l’opportunità di disporre una ricognizione del LAZZARA Salvatore rispettivamente da parte delle sorelle RENDA Giuseppina ed Antonina e del MARIANO Luigi.

 

IL V. QUESTORE A.

(Peri dr. Giuseppe)

 

 

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