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Lettera dei parenti delle vittime su Repubblica: Attendiamo risposte su Montagna Longa – 5 maggio 2005

11 maggio 2006

LA REPUBBLICA – 5 MAGGIO 2005

 

ATTENDIAMO RISPOSTE SU MONTAGNA LONGA

 

Ilde Scaglione

Maria Eleonora Fais

Adriana e Daniela Scaccianoce

e Pietro Faso

Palermo

 

 

Oggi è una triste giornata per tutti coloro che hanno a cuore la ricerca della verità. Ci sentiamo profondamente turbati da quello che i fatti di cronaca lasciano intendere. Vogliamo innanzitutto esprimere solidarietà alle vittime di Piazza Fontana che con tenacia in questi dolorosi 36 anni hanno rincorso la verità nelle aule dei tribunali.

La sentenza della Cassazione che annulla gli ergastoli del primo grado e condanna i parenti delle vittime al pagamento delle spese processuali sancisce la morte di una speranza.

Speranza che è anche quella di molti di noi, esiste un altro “buco nero” nella storia del nostro martoriato Paese, si chiama Montagnalonga e oggi ne ricorre il trentatreesimo anniversario.

Disastro o attentato? Siamo nel 1972, un attenta lettura di quel periodo storico non farebbe di certo escludere a cuore leggero la seconda ipotesi. I morti sono 115, è la più grande sciagura dell’aviazione civile italiana. Un DC8 Alitalia proveniente da Roma doveva atterrare all’aeroporto di Punta Raisi, alle 22.20. il cielo era terso, nessuna traccia di vento.

Anche per noi la giustizia non è stata clemente. I primi tre gradi del giudizio si concludono con l’assoluzione di tutti fuorché dei piloti. Vittime innocenti e calunniate, ingiustamente accusati di essere ubriachi e drogati, circostanza poi smentita dalla perizia tossicologica.

I parenti delle vittime costituitisi parte civile chiedono una controperizia sulla scatola nera e una perizia sui corpi, l’unica che avrebbe potuto fugare ogni dubbio relativo alla presenza di esplosivo. Le richieste vengono respinte. Il tutto viene archiviato nel 1982, ma molti tra noi continuano a non perdere la speranza e presentano una nuova istanza supportata dal ritrovamento di un elemento inedito: il rapporto del vicequestore Giuseppe Peri, trovato nella cancelleria della Procura di Marsala grazie al determinante aiuto del Procuratore Paolo Borsellino. L’istanza presentata da Maria Eleonora Fais, sorella di Angela Fais, una delle vittime, viene respinta nell’ottobre del 2001.

Proprio su questo quotidiano un anno fa leggiamo di un’inedita cassetta girata a Montagnalonga a dieci ore dal disastro. La condizione dei corpi non sembra compatibile con gli effetti che si sarebbero prodotti a seguito di un impatto dell’aeromobile. E se si fosse trattato di un’esplosione all’interno dell’aereo?

Ci aspettavamo che almeno le procure mostrassero interesse nei confronti di tale elemento inedito. Oggi gli organi preposti forniscono invece come sola costante risposta il silenzio. Evidentemente, è una pagina di storia che nessuno vuole scrivere.

 

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