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  1. Agostini Diego
    20 ottobre 2010 a 23:23 | #2

    Giusto.

  2. federica
    18 novembre 2007 a 17:14 | #3

    la giustizia è davvero strana, ora più che mai, i veri criminali sono fuori dal carcere e la giustizia è troppo corrota così come le istituzioni. Ho sentito parlare di questo omicidio tante volte perchè alcamo è un paese che faceva gola a tanti e ora le cose non sono cambiate. la verità non si conoscerà mai, la giustizia non verrà mai fatta…chi ha ucciso veramente i carabinieri? non chi è stato incolpato…non tutti sanno che l’uomo senza mano di cui si parla nell’articolo è stato trovato impiccato in carcere, mi chiedo con una mano soltanto come ti impicchi???e poi il diario che teneva perchè ha delle pagine stracciate proprio quando si parlava dell’omicidio? ma queste cose le so io come le sanno in tanti, peccato che le domande non sempre se le fanno tutti er comodità di non conoscere la risposta.
    é solo una vergogna!

  3. gabriella
    12 ottobre 2007 a 15:34 | #4

    Ho conosciuto Gulotta Giuseppe negli anni ottanta. Faceva dei lavori di edilizia per conto della mia azienda.Condannato all’ergastolo sono riuscita dopo alcuni anni a assumerolo per lavoro all’esterno con l’articolo 21 come operaio nella mia azienda. Gulotta si è sempre proclamato innocente ed io che ormai lo consco da tanti anni credo alla sua versione dei fatti. Tant’è che la mia famiglia ha pagato un legale al fine di procedere ad una richiesta di apertura del processo.
    Lggendo questo articolo mi sono convinta più che mai dell’innocenza del Gulotta perchè in effetti non ci sono prove. Ma io che da 45 anni faccio l’imprenditrice ormai credo di conoscere le persone e il Gulotta è un uomo che ha una gran volontà di lavorare e pur nel suo dichiararsi sempre innocente sembra non aver perso la fiducia nella gustizia. Non so perchè a quel tempo il suo nome sia venuto fuori: probabilmente la sua giovane età ,l’ambiente in cui viveva, il suo quasi totale analfabetismo ( ha imparato a leggere e scivere in carcere) lo portavano a frequentare ambienti poco raccomandabili.E’ sicuramente una vittima e non c’è niente di criminale in lui.
    Ergastolano, l’ho tenuto nei pressi della mia casa ,vicino a mia figlia bambina,
    e mai ho avuto un momento in cui io abbia avuto paura della sua vicinanza.
    E’ un uomo mite,ha un figlio e si è preso carico della famiglia della donna con cui convive e che aveva più problemi di lui.
    Ha un ottimo rapporto con i compagni di lavoro e mai una volta (ormai sono passati quasi 15 anni)mi sono pentita di avergli dato la possibilità di lavorare all’esterno del carcere. Ora leggo questo articolo e sarebbe una cosa umanamente dovuta riaprire questo processo , sarebbe dovuta a lui , alla società e anche alle famiglie delle povere vittime di questa vicenda conoscere finalmente la verità. Credo che un innocente che debba scontare una pena per una cosa non fatta sia terribile e nessun cittadino Italiano dovrebbe avere la sensazione di insicurezza, che invece ha, quando vede veri criminali uscire dalle carceri e uccidere ancora e magari avere anche la paura che un errore giudiziario lo tenga in galera ingiustamente, per sempre, senza mai riabilitarti.
    Se qualcuno che conta legge questo commento può contattarmi. G:B: Imprenditrice

  4. 25 settembre 2007 a 19:07 | #5

    Salve, sono giornalista radio città aperta, (roma,88.9) dove tra le altre cose, ho ideato una trasmissione dal titolo:”fatti estranei”; dove mi occupo di fatti storici, recenti e lontani nel tempo; il tutto, senza pregidiziali politiche e culturali. Comunque, ho letto il rapporto peri, e l’ho trovato molto interessante. Sarà sicuramente un argomento che tratterò nelle prossime trasmissioni. saluti

  5. Fabio
    15 settembre 2007 a 8:42 | #6

    Ma dove si trova il filmato?In questa pagina non c’e’ o per lo meno non riesco a trovarlo.

  6. Manolo
    12 giugno 2007 a 1:45 | #7

    Rovistando fra i vari filmati di un mio zio d’America morto pochi mesi fa,sono rimasto colpito da un filmato riguardante la strage di Montagna Longa (preciso che abito a Cinisi e che non sono mai andato a vedere su in montagna il luogo della strage)il filmato credo sia stato girato l’indomani della strage da mio zio,infatti si vedono i resti dll’aereo ancora fumanti,effetti personali,scarpe ecc. Il filmato è come quello descritto sopra a colori e naturalmente in super 8. Non nascondo la profonda emozione che ho provato nel guardare le immagini.

  7. 5 giugno 2007 a 23:03 | #8

    “ne aveva apprezzato, in base alla sua esperienza, la velocità, che giudicava vicina a quella di stallo di un DC 8 in fase di “corto finale”.”

    Notevole! In base alla mia esperienza non saprei nemmeno valutare la velocità dell’automobile che guido tutti i giorni senza consultare il tachimetro. Il Signore in questione invece… e poi conosce pure la velocità di stallo del DC8 con tutto ciò che significa visto che varia in funzione di molteplici variabili!

  8. Nino Annaloro
    5 giugno 2007 a 12:30 | #9

    Purtroppo non ci sono commenti da fare, solo tanta rabbia!

  9. 23 maggio 2007 a 9:38 | #10

    Dopo aver letto l’ultima documentazione inserita sono sempre più del parere che il mio amico Mario ciancarella abbia ragione e dovremmo unirci noi, voi, i familiari per fare un convegno nazionale su montagna longa. laura

  10. nuccia genuardi
    11 maggio 2007 a 21:12 | #11

    non ho parole nel sentire ancora bugie sul disastro che ha distrutto la mia vita e quella delle mie tre figlie. Sono peraltro contenta che ancora oggi, 2007, tutti ricordano quello che è successo, ma cambierà mai nulla?

  11. MIRNA RICCI
    4 maggio 2007 a 16:25 | #12

    MI CHIAMO MIRNA RICCI , HO PERSO ENTRAMBI I GENITORI IN QUEL DISASTRO AEREO .PER ANNI HO CREDUTO (O VOLUTO CREDERE)SI FOSSE TRATTATO SOLO DI UN “INCIDENTE”. SONO MADRE DI TRE FIGLIE E VIVO NEL TERRORE DI PERDERLE PERCHE’ IL SENSO DELLA PERDITA E LO SGOMENTO DELL’ABBANDONO ANCORA OGGI NON SONO RIUSCITA A SUPERARLI.
    MOLTI HANNO PERSO MOLTO IN QUEL MALEDETTO GIORNO. IO HO PERSO TUTTA LA MIA FAMIGLIA, HO PERSO LA MIA CASA, HO PERSO LA MIA INFANZIA .
    DOMANI SARANNO BEN 35 ANNI, ED IO MI SENTO ANCORA UNA BIMBA DI SEI ANNI . SOLA CON IL SUO DOLORE.

  12. nica
    4 maggio 2007 a 9:48 | #13

    in quell’ aereo c’ era anche mio zio, Mario Graziano. Io non l’ ho mai conosciuto, non ero neanche nata quando è accaduta la strage, ma ho imparato ad amarlo grazie ai ricordi di mio padre, il fratello, e adesso, ogni 5 maggio, con lui la mamma e i miei fratelli ci rechiamo alla chiesa madre di Carini per commemorare queste vittime. E’ davvero straziante sentire ripetere i nomi di queste persone, ricordate una per una, vedere i volti dei familiari che si contraggono in smorfie di dolore nel momento in cui il nome del loro caro viene ripetuto. Dai racconti di mio padre ho potuto dedurre che in molti credono si tratti di incidente…ma quello che sto leggendo su internet, su un eventuale bomba a bordo, mi sta incuriosendo molto..

  13. Ferrari
    3 maggio 2007 a 17:23 | #14

    Da studiare

  14. Roberto Di Gleria
    23 aprile 2007 a 3:34 | #15

    Come cittadino qualsiasi sono rimasto allibito dalla notizia che non ho mai conosciuto prima d’ora. Voglio esprimere la mia soliderarietà a tutti i familiari delle vittime e mi permetto di suggerirvi di porre qualche domanda a l’ex Presidente Cossiga ed all’attuale Presidente Napolitano, magari a distanza di tanti anni chi sa può parlare ( e mi viene da pensare che entrambi possano fare/sapere qualcosa).
    Vogliate gradire i miei più distinti saluti.

  15. 18 aprile 2007 a 22:36 | #16

    Avete per caso il testo integrale del rapporto Petri? Ho visto che cliccando sul link rapporto Petri dà pagina inesistente.
    Cordiali Saluti. Laura picchi

  16. 24 marzo 2007 a 3:07 | #17

    Meglio se con una piccola auto, non di grandi dimensioni.
    Da poco il sito è stato ripulito e sotto la Croce è stato posto un potente faro che la illumina dal basso, visibile da grandissima distanza.

  17. celina leone
    11 marzo 2007 a 14:01 | #18

    parlavo con un mio amico del fatto che in quell’aereo c’era anche il fratello di un nostro carissimo amico, il cui nome era Francesco Pomara. Suo fratello Giacomo che era andato col padre a Palermo per il riconoscimento della salma, aveva riferito che il corpo era praticamente intatto, ad eccezione della perdita di due dita di una mano.
    Lo aspettavano per il giorno successivo, ma lui probabilmente aveva anticipato il volo perchè voleva fare una sorpresa ai famigliari.
    abbiamo cercato un pò dappertutto su internet per cercare l’elenco completo delle vittime, ma non c’è. bisognerebbe farlo, per farne una testimonianza storica.

  18. Montagna Longa
    26 febbraio 2007 a 1:52 | #19

    All’epoca c’era la figura del Giudice Istruttore. Il Tribunale era di Catania. Pino se lasci una mail ti posso contattare così mi spieghi meglio cosa ti interessa tra gli atti.

  19. Pino M.
    25 febbraio 2007 a 22:55 | #20

    Sapreste dirmi quale procura condusse l’ inchiesta sulla strage
    e dove e’ possibile reperire gli atti ?

  20. antonio
    25 gennaio 2007 a 0:33 | #21

    Non so come dopo tanto tempo ancora non sia venuta fuori la verità…….? Io so soltanto che ho perso mio padre su quel maledetto aereo…..ed insieme a lui ho perso parte della mia infanzia di figlio……oggi io ed i miei fratelli paghiamo la mancanza dell’amore ed insegnamenti che avrebbe potuto darci……Papà ti voglio bene…..

  21. francesco buzzetta
    13 gennaio 2007 a 16:12 | #22

    mi chiedo per quale motivo non si tennero in considerazione le testimonianze dei carinesi, i quali in gran numero si trovavano in piazza duomo ad assistere ad un comizio elettorale, molti dicono di aver visto l’aereo in fiamme prima dell’impatto.

  22. Luciano
    26 dicembre 2006 a 21:02 | #23

    La cosa che mi fa rabbia, è che il luogo dove è avvenuto il disastro non è facilmente raggiungibile, la strada è impercorribile. Come è possibile che dopo trentaquattro anni dal disastro, nessuno è stato in grado di asfaltare la strada che porta sul luogo dell’avvenimento, dove è presente la croce? Le famiglie delle vittime come possono portare un fiore in quel triste luogo?

  23. Luciano
    26 dicembre 2006 a 20:31 | #24

    Da quello che ho letto, nella relazione fatta nel 1972/73, il CVR (il registratore di bordo delle voci dei piloti) era guasto da circa 7 ore, prima dell’impatto.

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