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COMMISSARIATO DI P.S. DI ALCAMO

 

N. 1000/2                                                                                             ALCAMO 18.11.1976

 

OGGETTO: Dr CORLEO Luigi da Salemi – patito sequestro di persona.

 

                      INDAGINI A CARICO DI:

                      CONCUTELLI Pier Luigi di Oscar e di Petrucci Emilia, nato a Roma il 3.6.1944, residente a Palermo, largo Parini n. 18, colpito da mandato di cattura.     

                      Latitante – Ricercato.

 

Raccomandata

            ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI                       MARSALA

E per conoscenza

            ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI                       TRAPANI

            ALLA QUESTURA DI                                                             TRAPANI

 

Si espongono, per dovere d’ufficio, sospetti che il soprageneralizzato CONCUTELLI Pier Luigi, colpito da ordine di cattura n. 336/75 emesso l’11-9-1975 dal Tribunale di Palermo e da mandato di cattura emesso il 29.3.1976 dal Tribunale di Taranto, per concorso in sequestro di persona, possa essere l’autore delle telefonate fatte ai congiunti del sequestrato CORLEO Luigi, in occasione delle trattative per la consegna del prezzo del riscatto, per i seguenti motivi:

-         la spregiudicatezza messa in atto per la cattura del sequestrato, tipo militare, con diverse squadre di uomini su cinque auto, armati di mitra

-         la spregiudicatezza nel minacciare, in forma indiretta, gli Organi di Polizia che sarebbero subito dopo sopraggiunti, lasciando due caricatori da 40 colpi carichi per mitra sul sedile posteriore di una autovettura, usata per il sequestro, ed abbandonata a Ponte Biddusa, sulla statale Marsala-Salemi;

-         il tono militaresco, deciso, del capo dell’organizzazione criminosa usato nelle ripetute richieste dei venti miliardi per il riscatto del CORLEO, che fa apparire l’interlocutore, nelle registrazioni telefoniche, perentorio, cinico ed oltremodo spregiudicato;

-         l’uso corretto, da parte di detto interlocutore, della lingua italiana al punto da usare, con priorità, la proposizione interrogativa indiretta al congiuntivo, tanto da far pensare che si trattasse, quantomeno, di una persona diplomata (il CONCUTELLI ha conseguito il diploma ed era studente universitario in agraria);

-         l’accento non definibile di alcuna regione, ma sicuramente non siciliano di detto interlocutore (il CONCUTELLI è figlio di lombardo ed è stato ambientato a Roma);

-         la conoscenza della zona Salemi-Castelvetrano da parte del CONCUTELLI Pier Luigi che, come noto, ha fatto parte di un campo paramilitare in quel di Menfi;

-         la coincidenza non del tutto fortuita, che fonte confidenziale nei giorni decorsi, ha suggerito a personale del Nucleo Antiterroristico della Questura di Catania, di ricercare il latitante CONCUTELLI Pier Luigi nelle proprietà degli AGUECI, da Salemi, nelle contrade “Mendola-Aquila-Rampigallotto”, nel circondario di Salemi, nelle medesime contrade di proprietà degli stessi Agueci che, subito dopo il sequestro del CORLEO, sono stati indicati da un anonimo come località ove si sarebbe potuto trovare il sequestrato.

Da notare che nella contrada “Aquila”, nelle adiacenze del lago Trinità, furono rinvenute abbandonate due autovetture usate per il sequestro del CORLEO;

-         la esosità del prezzo del riscatto in lire venti miliardi, irriducibile, mai sinora richiesti in delitti del genere che fa pensare ad una particolare destinazione di detta somma;

-         la scoperta di un campo paramilitare in contrada “S. Anna” di Erice nel settembre 1974, con rinvenimento di bersagli circolari disegnati sui muri di un casolare rustico, di numerosi bossoli di arma corta, di valvole di radio rotte, di una catena per fissare al tronco di un albero una lunga antenna radio che faceva preludere e sospettare movimenti ed organizzazione di persone armate, spregiudicate, con intendimenti sovversivi della attuale forma di governo;

-         il clima di terrore creato ad Alcamo sino a qualche mese prima del sequestro del CORLEO avvenuto il 17-7-1975 che investe sia la sfera politica, con gli omicidi del socialista PISCITELLO Antonino, consumato il 26-4-1975, del democristiano GUARRASI Francesco Paolo, assessore ai lavori pubblici, consumato il 28-5-1975, con una mancata strage in pieno centro abitato a seguito del rinvenimento, nella via COPERNICO di Alcamo, di 14 candelotti di dinamite non esplosi, la stessa notte dell’omicidio del Piscitello, per causa fortuita, sia la sfera degli Organi dello Stato con l’attentato alla vita di due Carabinieri viaggianti, di notte, verso le ore 2, su una autoradio in contrada “Canalotto” di Alcamo Marina il 22-6-1975, delitti questi rimasti tutti sinora senza gli autori identificati mentre di certo vi è soltanto che, a seguito di perizia balistica, il Piscitello ed il GUARRASI risultano uccisi con una stessa arma cal. 38.

-         Come corollario al crescendo di tali gravi delitti che hanno sparso il terrore in queste zone e nei centri limitrofi si è verificato, poi, come anzidetto, il sequestro del CORLEO Luigi – notoriamente D.C. – ad opera di diverse squadre di uomini armati di mitra che agirono con un “colpo di mano” del tipo militare, non ricorrente in queste contrade;

-         Allo scopo di derimere o meno i sospetti che scaturiscono dalle suesposte considerazioni che potrebbero essere validi e degni di essere presi in esame, soprattutto poiché il CONCUTELLI Pier Luigi è colpito da mandato di cattura per concorso in un sequestro di persona, consumato, nel corrente anno, in Puglia, pregasi codesta Autorità Giudiziaria voler disporre perizie fonetiche comparative tra le richieste telefoniche, incise sui nastri nel corso delle indagini dagli inquirenti, fatte da ignoto interlocutore per la consegna della somma per il riscatto del CORLEO e la voce del CONCUTELLI quando sarà catturato.

In via preliminare si suggerisce anche, per un giudizio orientativo, di fare ascoltare le voci dell’ignoto interlocutore registrate in occasione del sequestro CORLEO ad Ufficiali od Agenti di P.G. che, in un modo o in un altro, nel territorio della Repubblica, hanno avuto, nel passato, la possibilità di avvicinare il CONCUTELLI, conversare con lui e di ricordarne la voce.

 

IL V. QUESTORE A.

F.to Peri Dr. Giuseppe

 

                   Pcc

IL FUNZIONARIO DI P.S.

 

TRAPANI 31.8.1977.

 

 (Continua)

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