Montagnalonga filmato inedito a ventidue anni dallo schianto [di Enrico Bellavia - tratto da la Repubblica - mercoledì 5 maggio 2004]

Sulla spianata del disastro i rottami fumano ancora. I corpi, o quel che resta, sono sparsi nel raggio di molte centinaia di metri. Sulla spianata del disastro si muovono i soccorritori, anche se da soccorrere non c’e’ proprio nessuno. Ci sono soldati e carabinieri. Ci sono impiegati dell’aeroporto, volontari e qualche curioso.

Sulla spianata del disastro l’indomani di quel 5 maggio ’72, compare una cinepresa. Spazia per tre minuti intorno al troncone di coda del DC 8 I-Diwb, impegnato sul volo AZ 112 Roma-Palermo, schiantatosi a Montagna Longa intorno alle 22.20 di una sera calda e senza vento. La cinepresa gira larga sui resti. Inquadra il carrello.

Punta in fondo sulla colonna di fumo, si sofferma sui pezzi di un’ala e sull’altra che è intatta. Da lontano riprende le sagome di due corpi. Sembrano integri. E gonfi.

Il filmato è a colori. Distingue, nella grana delle immagini riversate da un vecchio nastro a una videocassetta vhs, i grigi dei rottami, dal nero bruciato di suppellettili e altro, dal rosa che sono le vittime.

Il filmato è inedito. Ricompare oggi, esattamente a 22 anni di distanza, dal buio di una soffitta in cui l’orrore e il dolore lo hanno ricacciato. Ricompare nel giorno del ricordo della più grave tragedia aerea italiana, superata sul mesto calcolo delle sciagure solo da Linate.

 (Continua)

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