Il disastro di Montagna Longa in un rapporto l'altra verità [di Enrico Bellavia - La Repubblica - 26 aprile 2001]
Due poliziotti sull'autostrada se lo videro passare sopra abbastanza basso da ricordarsene. Una casalinga al balcone lo vide sparire dietro la montagna con un rumore assordante e poi scorse un bagliore sul costone. Un uomo, sul versante opposto della roccia, ebbe l'impressione che volasse come avvolto dalle fiamme. Il primo perito ricostruì che non poteva essere andata così. Altri quattro tecnici dopo di lui tirarono fuori tesi diverse, giunsero a conclusioni opposte, ma, mai, mai misero in discussione che di incidente si era trattato. Il fuoco doveva per forza essere una conseguenza. Rimase solo un vice questore. Solo lui credette a un attentato e come tale lo trattò. Ma nessuno gli diede retta.
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