Quei corpi avvolti dal mistero [di Maurizio Macaluso - Quarto Potere - 15 marzo 2007]

C'era chi tornava a casa per riabbracciare la madre. C'era chi veniva in Sicilia per il voto. Centoquindici persone persero la vita nel 1972 nel disastro aereo di Montagna Longa. Tra loro alcuni vip e sette trapanesi

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Centoquattordici salme giacevano allineate l'una accanto all'altra nei corridoi dell'Istituto di medicina legale, al policlinico di Palermo. Centoquattordici corpi dilaniati dall'esplosione e martoriati dal fuoco. "Voglio vedere mio figlio, voglio vedere mio figlio". Angela Guida ripeteva ossessivamente queste parole. Lo sguardo duro e gli occhi lucidi di chi ha versato tante lacrime. In una mano un fazzoletto. I poliziotti tentavano di impedirle di entrare, ma lei non era disposta a desistere. Era arrivata da Calatafimi per vedere suo figlio e nessuno sarebbe riuscito a fermarla. "Fatemi entrare", ripeteva implorando gli agenti. "Vi prometto che non urlerò".

 (Continua)

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