E se fosse stato un missile? [di Maurizio Macaluso - Quarto Potere - 9 marzo 2007]

Nuovi particolari sulle clamorose rivelazioni dell'estremista di destra che ha parlato del disastro aereo di Montagna Longa puntando il dito su alcuni ex compagni della lotta armata

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L'aereo fu abbattuto. Una bomba o, forse, un missile sparato da terra, uno di quelli del tipo Stingher, un'arma micidiale capace di abbattere caccia ed elicotteri da guerra, facilmente manovrabile da un solo uomo. E' questo lo scenario apocalittico descritto da un ex estremista di destra. L'uomo, ex compagno di Pierluigi Concutelli, che oggi vive a Palermo, ha rivelato che il Dc 8 schiantatosi la sera del 5 maggio del 1972 sulle montagne del capoluogo siciliano sarebbe stato fatto esplodere da terroristi. Negli anni Settanta operava in Sicilia un gruppo di estremisti capeggiati da Pierluigi Concutelli, leader dell'eversione fascista, che era stato incaricato di compiere una serie di stragi ed omicidi con l'obiettivo di destabilizzare il Paese. Il gruppo, che avrebbe avuto una sede vicino il teatro Politeama, nel centro di Palermo, era dotato di armi sofisticate e di campi paramilitari. Nel 1974 la polizia fece irruzione in un vecchio edificio, alla periferia di Erice, in cui era stata segnalata da una fonte confidenziale la presenza di terroristi.

Quando gli agenti arrivarono, Pierluigi Concutelli ed i suoi uomini erano già andati via. Nel corso del blitz furono rinvenute tracce della presenza dei terroristi e dell'attività compiuta nel campo. Sui muri del casolare erano disegnati bersagli circolari. A terra furono ritrovati numerosi bossoli e valvole di radio rotte. In un angolo fu rinvenuta una catena che era stata utilizzata per issare su un albero una lunga antenna radio. Un altro campo paramilitare fu scoperto a Menfi, in provincia di Agrigento. Attività eversive sarebberostate effettuate anche presso l'aeroporto militare Boccadifalco di Palermo. Secondo l'estremista, l'obiettivo dell'organizzazione era di riuscire a destabilizzare il Paese ed assumerne il controllo.

 (Continua)

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