Descrizione della vicenda - II^ Parte - Tratto dalla Rivista ANPAC- Associazione Nazionale Piloti Aviazione Civile
Nel ricordo riverente dei passeggeri e dell’equipaggio periti nell’incidente di Montagnalonga concludiamo la nostra documentazione sulle ultime fasi legate alla vicenda.
Necessarie rigorosità tecnica e tempestività di indagini per appurare i molti lati ancora oscuri del più grave disastro successo all’aviazione civile italiana.
(Incidente di volo Palermo- Punta Raisi) -Seconda parte -
Come già riportato nella precedente puntata ricordiamo che, contrariamente a quanto fatto da altre parti (organi di informazione, singoli giornalisti,associazioni) che per interessi particolari hanno alimentato più di una campagna scandalistica, l’ANPAC a proposito di questo incidente si è sino ad ora limitata a ribattere alle affermazioni più paradossali stimolando ed aiutando i vari responsabile alla ricerca della verità sull’incidente di Montagnalonga.
Infatti fin dal primo giorno, prima ancora di sapere come era successo il disastro di Montagnalonga, tutti hanno sparato a zero contro i piloti colpevoli, questo si veramente, di essere morti e quindi non in condizione di dire “perché” era successo.
Questo atteggiamento, completamente ingiustificato per i dati oggettivi che esistono sulla dinamica e sulle cause del disastro (rimandiamo, anche per questo, a taluni degli inquietanti interrogativi riportati nello scorso numero del Notiziario), è stata forse l’elemento più negativo da superare proprio perché esso era ed è completamente irrazionale.
La presenza continua ed equilibrata dell’ANPAC, le sue argomentazioni tecniche, l’insieme dei quesiti ancora senza risposta, non sono però bastati, ad approfondire l’argomento e per farne scaturire indicazioni credibili e concrete.
(Continua)



