Turbolenza a Palermo - I^ Parte - Tratto dalla Rivista ANPAC- Associazione Nazionale Piloti Aviazione Civile

Posta c.t. 

TURBOLENZA A PALERMO

 

Il 20 marzo scorso, chiamato di riserva per completare un volo di un altro collega, sceso a Fiumicino perché non era in perfette condizioni fisiche, effettuavo il volo 122/123 ROM/PMO/ROM. Al briefing le condizioni meteo erano riportate buone e le previsioni non prevedevano particolari significativi: il vento al momento era di 250/10 kts. I VASIS su tutte le piste erano riportati u/s ed il radar di avvicinamento non usabile. Riportavo la nota sul piano di volo.

Il volo si svolgeva regolarmente. Contattato l’avvicinamento di Palermo questi riportava vento 200/10 kts, pista in uso la 21. Nient’altro. Essendo di notte e in ottemperanza a quanto deciso dalla Commissione Tecnica di non usare la 21 senza le radioassistenze previste e anche perché logicamente la pista 25 offriva condizioni di sicurezza più elevate avendo un ILS/DME, chiedevo di usare la pista 25. Accordata senza nessun altro riporto, iniziavo la procedura.

Quando già in allontanamento, la torre mi informava che nella fase finale altro aeromobile aveva riportato turbolenza in finale. Richiesto l’ultimo vento mi davano i 190/22 kts: Nello stesso tempo l’aeromobile che aveva riportato la turbolenza chiamava la torre per avvertire che sospendeva l’addestramento.

Insospettito chiedevo di parlare personalmente con il pilota dell’aeromobile (DC9 _ Aermediterranea) il quale mi confermava che nella fase finale intorno ai 1000 ft aveva trovato una forte turbolenza e che sospendeva l’addestramento perché non proficuo in quelle condizioni.

 (Continua)

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